Archivio digitale

Fondo Arrigo Boito

Il Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della scomparsa di Arrigo Boito si è posto l’obiettivo di ricostruire digitalmente l’archivio documentale dell’intellettuale, compositore e letterato.
 
Per volere testamentario, tutti i documenti conservati presso la casa di Boito passarono nelle mani del Sen. Luigi Albertini e successivamente agli eredi di questo che nel 1969 decisero di donarlo alla Fondazione Cini. La scelta nacque dall’esplicita volontà che il carteggio fra Eleonora Duse e Arrigo Boito andasse ad integrare l’archivio della grande attrice, già conservato a San Giorgio per decisione della nipote Sister Mary Mark. Questo importate lascito fu in seguito arricchito con l’arrivo di altri manoscritti e carte musicali di Boito. Nel 1984 una parte dei documenti fu trasferita al Conservatorio Arrigo Boito di Parma e trovò collocazione nella ricostruzione dello studio. L’altra parte delle carte, conservate presso la Fondazione Giorgio Cini, è oggi divisa fra gli Istituti per il Teatro e il Melodramma e l’Istituto per la Musica.
 
La ricostruzione digitale dell’archivio a cui il Comitato Nazionale si è dedicato si configura quindi come unica via per dare conto della complessità delle carte lasciate da Boito e per darne un’immagine unitaria. Tale ricostruzione si articola in più serie:
Nerone: in cui si ricostruiscono le intersezioni fra le carte conservate presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma e l’Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Altre stesure della tragedia, come del libretto e la particella dell’opera sono conservati presso l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini e catalogati nella serie “Scritti”.
Appunti ed esercizi: in cui si dà conto degli studi su metrica e ritmica che Boito ha condotto negli anni (alcuni appunti giovanili sono stati poi riutilizzati per la composizione del Nerone). Completano la serie gli schizzi e gli abbozzi musicali per Basi e Bote. Tutti questi materiali sono conservato presso l’Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini di Venezia.
Scritti: in cui si dà conto dei materiali conservati presso l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini. Nella prima delle tre scatole sono presenti i manoscritti dei libretti di Semira, Basi e Bote e Ero e Leandro; gli appunti preliminari alla stesura della novella Il trapezio e le pagine di “Rivista Minima” in cui questa è stata pubblicata. Mentre nelle altre due scatole è condizionato il materiale inerente al Nerone: manoscritti e stampe fotografiche; sia concernente la tragedia, sia degli abbozzi di partitura per l’opera lirica. Completano le carte di Arrigo Boito depositate presso l’Istituto per il Teatro e il Melodramma le tre traduzioni e adattamenti che Boito fece dei copioni di William Shakespeare: Antonio e Cleopatra, Romeo e Giulietta e Macbeth; oltre all’importante carteggio Duse-Boito, che raccoglie circa ottocento missive, scambiate tra il 1884 e il 1905.
 

 

VAI ALL'ARCHIVIO DIGITALE

 

Completa il lavoro del Comitato Nazionale una banca-dati dedicata alla rassegna stampa su Arrigo Boito. In questa viene dato conto dello spoglio di periodici realizzato presso l’Università di Parma.

COLLEGAMENTO A BREVE DISPONIBILE